Due paroline su Halloween

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Premetto che io amo da sempre l’horror e lo stile gotico. Ricordo dei meravigliosi pasti trascorsi nei cimiteri londinesi in un’atmosfera surreale.

Culturalmente, a qualcuno/a qui in Italia farebbe “macabro” o blasfemo.
A Londra, nessuno smuove un ciglio,
è “normale”.
Vuoi per gli scenari, il clima, la letteratura, l’atmosfera gotica che si respira in alcune parti della città dove la nebbia è il dettaglio che fa la differenza, sicuramente anche gli aspetti cultuali e religiosi contribuiscono a fare la differenza.

E la grande presenza della comunità americana.

Halloween si festeggia come rito in cui i morti entrano nel mondo dei vivi, non è sinonimo di carnevale, come vedo accadere spesso qui in Italia.

Halloween è una festa con caratteristiche precise, sicuramente più vicine al dia de “Los Muertos” messicano (si festeggia il 2 novembre) che alla nostra versione.

Posto poi che ognuno è libero di vestirsi come vuole, nel suo privato, è lecito domandarsi il perché festeggiare Halloween nei servizi educativi. Specialmente nello 0-6 anni.
Più avanti è un altro discorso per ovvie ragioni.

Infatti, non essendo tale festa connotata culturalmente in Italia, il rischio è di:

  • spaventare i bambini con maschere e costumi a volte terrorizzanti (parlo per esperienza diretta) senza considerare le conseguenze dirette (spavento, paura, pianto immediato) e indirette (incubi, confusione nel non riconoscere le persone di cura, ecc.)
  • considerare i nostri bisogni di adultə ma non quelli educativi dei piccoli
  • “obbligare” bambinə a mascherarsi quando non amano farlo (e questo vale anche a carnevale)
  • dover scegliere tra costumi inappropriati: troppo spesso iper sessualizzati per bambine, inappropriati per età, forma e contenuto.

E chi obietta, Martina, ma è un’occasione divertente per mascherarsi, no?

Benissimo, però non si sta festeggiando Halloween ma altro (chiamando gli eventi con il loro nome evitiamo di creare confusione nei più piccolə iltre a dare una informazione corretta).
E domando: “Ma perché non viene offerta l’opportunità di travestirsi nel 3-6”?

In questa estesa fascia di età, i bambini impegnati come sono alla scoperta del gioco simbolico, del fare finta di, sorretti dalla tendenza umana della aggregazione e dell’interesse per gli usi e costumi, dovrebbero avere a disposizione una scatola con accessori vari e dei costumi per travestirsi.

Detto questo…
Buon Halloween a tuttə!

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