Zeno e il coraggio di colorare fuori le righe

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Ogni giorno, migliaia di bambini vengono corretti su come fare “la cosa giusta”.

In totale buona fede, migliaia di adultə si sostituiscono ai veri compagni dell’infanzia: l’esplorazione, l’errore, la scoperta, la pratica.

Ma nell’età prescolare, il “lavoro” del bambino è fatto con i sensi, con il corpo, con la libertà. È auto-diretto.
Il fare “la cosa giusta” ben confezionata è per gli adultə, non per i bambini.
Anzi, troppo spesso li allontana dalla creatività, quella vera.
Troppo spesso si assiste ad una scolarizzazione precoce nella scuola dell’infanzia per rispondere ad altre esigenze: di numeri, di spazi, di tempi.
Non è un caso se i paesi pionieri nell’educazione contemporanea, i paesi nordici, fanno iniziare il primo anno della primaria a sette anni compiuti.
Perché quell’anno in più conta.
Così come poter colorare fuori dalle righe.

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